Milly (Bimbieviaggi) Mamma Tech

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Bimbieviaggi

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Tablet e smartphone fin da piccoli servono per imparare a conoscere la tecnologia, ma attenzione ai contenuti e ai tempi. E’ importante stabilire delle regole e farle rispettare con severità. E’ l’opinione di Milly Marchioni, mamma viaggiatrice, family travel blogger, fondatrice di Bimbi e Viaggi

La tua bambina da che età usa tablet e smartphone? Con quali modalità?
Mia figlia ha il tablet dal suo settimo compleanno perchè glielo hanno regalato i nonni. Inizialmente lo usava quotidianamente (circa 1 ora al giorno) per familiarizzare con lo strumento ed imparare a fare i vari giochi. Col tempo abbiamo ridotto gradualmente l’utilizzo (per mia scelta) e ora lo usa saltuariamente, magari in occasione di lunghi viaggi o per fare qualche gioco nei rari momenti di noia.
Con lo smartphone del papà invece gioca un po’ più spesso, magari anche al ristorante se stiamo aspettando il cibo, ma appena arriva si spegne. (Il mio smartphone, essendo strumento di lavoro, viene usato anche da lei solo per fare foto).
Come si può usare la tecnologia per attirare l’attenzione dei bambini senza però perdere il controllo?
In casa nostra abbiamo adottato essenzialmente due regole (io sono molto rigida su questo e non transigo).
La prima è che siamo noi a decidere i tempi di utilizzo e lei si adegua. Ovvio che se la lasciamo fare non si stacca più ma, scusate la schiettezza, non mi piace che si rincoglionisca di fronte ad un monitor (inizialmente capitava infatti che, se usava tablet o smartphone per periodi prolungati, diventasse irritabile e nervosa, quindi ci siamo regolati di conseguenza).
La seconda regola è che si scaricano solo giochi con finalità didattiche o da fare in compagnia: dal memory ai disegni, dai giochi in inglese a quelli di abilità, dall’impiccato al tris. Unica eccezione: quella patata che non sopporto, alla quale deve dare da mangiare in continuazione per poi farla dimagrire…ora che ci penso è già un po’ che non la sento.. che sia passata a miglior vita!
Gli esperti sostengono che i vantaggi dell’utilizzo di smartphone e altri dispositivi digitali siano superiori rispetto ai rischi. Cosa ne pensi?
Gli esperti medici o gli esperti produttori di smartphone?
Scherzi a parte: usata con moderazione e con la supervisione di un adulto, la tecnologia non solo ha vantaggi ma deve assolutamente essere presente nella vita dei nostri figli. È impensabile che, arrivati ad una certa età, non sappiano usare tablet o computer, che saranno gli strumenti con cui studieranno e lavoreranno. Anzi, la cosa importante è che noi stessi rimaniamo aggiornati sull’argomento, per poterli accompagnare in questo percorso (penso anche a tutti i rischi connessi all’uso di internet)
Secondo alcuni educatori, i bambini dell’asilo sono bravi con il tablet ma asociali e imbranati, sei d’accordo?
Mah, un educatore che dà dell’imbranato ad un bambino non mi sembra si meriti di educarlo. Detto ciò, sicuramente tanti bimbi abusano delle nuove tecnologie, vuoi per comodità dei genitori o chissà cos’altro. Tra le conseguenze sulla loro vita sociale probabilmente c’è anche l’asocialità, come è evidente in tutti noi adulti che spesso, invece di parlare col nostro vicino, ci attacchiamo allo smartphone per chattare …Quindi se l’esempio che diamo è questo non possiamo pretendere che i bambini siano diversi.
La tua bambina cosa preferisce fare con i dispositivi digitali? Giocare? Con cosa? Vedere video?
Sicuramente giocare ma anche vedere video, poichè le maestre a scuola gliene fanno vedere (es. Quelli per imparare le tabelline). Proprio in questi giorni le sto insegnando ad usare youtube… cosi poi lei lo insegna alla nonna!
Tablet e smartphone in viaggio, come usarli al meglio?
Il viaggio è sicuramente il momento in cui concedo tempi più lunghi sul tablet: è ovvio che in questo modo un volo di 10 ore diventa più piacevole per tutti. Molto utili sono in questo caso anche i giochi da fare assieme, cosi possiamo avere passatempi divertenti e poco ingombranti da tenere sempre con noi.
Tu ti occupi di un blog sui viaggi con i bambini. Puoi dare qualche consiglio ai nostri lettori?
Noi abbiamo sempre viaggiato con nostra figlia, fin da quando è nata. Appena sono diventata mamma ho avuto paura: l’idea di portarla in giro per il mondo mi terrorizzava. Ma la mia passione per i viaggi era troppa e, per non farmi sopraffare dai timori, l’ho portata su un aereo quando aveva 5 mesi, e da lì non abbiamo più smesso. Scoprire il mondo con i bambini è un’esperienza unica e ricca, che fa bene a loro ma anche a noi.
Ciò ovviamente non significa che viaggiare sia solo sinonimo di voli dall’altra parte del mondo. Su Bimbieviaggi siamo tante mamme che raccontano le proprie esperienze di viaggio coi bambini e si va dall’Australia alla gita fuori porta: ogni esperienza, anche quella più apparentemente banale, può essere vissuta come scoperta ed avventura se la si affronta nel modo giusto. L’autunno per esempio è un ottimo periodo per visitare le bellissime città europee oppure andare alla scoperta delle meraviglie italiane, magari andando a caccia di sagre ed eventi di paese, ottime scuse per visitare belle città o borghi antichi. Insomma, le possibilità sono infinite e su Bimbieviaggi trovate tantissimi spunti per vivere piccole e grandi avventure con bimbi di ogni età.

 
 
 

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